Etichetta in metallo: in un anno quadruplicati gli ordini dell’accessorio per il capo d’abbigliamento

Il 65% dei piccoli produttori di abbigliamento punta alla personalizzazione dei propri prodotti, impreziosendo i loro articoli con etichette in metallo incise con il brand aziendale.

72_5Nuova vita per l’etichetta in metallo che punta a divenire l’accessorio moda e di design più richiesto dai produttori manifatturieri, in quanto può essere applicato su capi di abbigliamento, borse, calzature, divani, complementi d’arredo e bigiotteria. Questo tipo di etichetta è particolarmente apprezzato per la sua resistenza, in quanto il materiale prevalentemente impiegato per la sua realizzazione è la lega zama. Su questa lega si può provvedere alla lavorazione e alla finitura con color argento, oro, smaltature e verniciature.

Da una elaborazione condotta dall’Ufficio Marketing dell’Etichettificio Pugliese di Andria, una importante realtà del mezzogiorno specializzata anche nella fornitura di etichette in metallo, è emerso che a partire dal 2013, rispetto all’anno precedente, è stato registrato un incremento di ordini per questo prodotto di oltre il 250%. A farne maggior richiesta (65%) sono le imprese rappresentate prevalentemente da sarti, stilisti e produttori di lusso; meno interesse (il restante 35%) lo mostrano quelle imprese che producono capi venduti nei mercati, a prezzi più bassi.

«Si tratta di numeri che evidenziano come il Made in Italy sta cercando di emergere con un target più alto di prodotto per non scontrarsi con i prodotti di basso profilo qualitativo, provenienti anche dai mercati asiatici» ha commentato l’amministratore di Formeidee s.r.l. titolare del marchio Etichettificio Pugliese, Giuseppe Suriano. Ad oggi l’azienda andriese serve oltre 700 clienti prevalentemente presenti in tutta Italia, ma anche nei paesi UE come Germania, Francia e Inghilterra, nonché nei paesi extra-UE tra cui Stati Uniti e Giappone. Nel mondo oltre 20 milioni di capi tra abbigliamento, calzature, scarpe, bigiotteria e oggettistica in genere hanno un cartellino o un’etichetta prodotta dall’Etichettificio Pugliese. Difatti, il gruppo ha chiuso il 2012 con un aumento di fatturato, andamento positivo che sta proseguendo anche da inizio anno.

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